02 ottobre, 2007

Gaetano Zingales - 1 -



UN ISTANTE, UNA VITA

Dall’alba al tramonto e dal tramonto all’alba


POESIE








Alla memoria di mio padre
ed a coloro che mi amarono e mi amano
dedico queste pagine stralciate dalla mia vita.
Alla mia terra natia
con tutto il mio amore
e con la nostalgia di chi ne è lontano.









Prefazione

Dal diario della mia vita ho compendiato, in queste pagine, quanto è stato frutto della mia mente creativa in particolari momenti, in cui l’animo ha sentito di cogliere l’intimo sussulto di un vivere travagliato.
Sono fermamente convinto che ciascuno di noi è predestinato fatalmente a precisi eventi: di questi eventi, in gran parte non certamente felici, ho vergate alcune pagine, non per o con velleità letterarie e poetiche, bensì per ricordare a me stesso le sembianze di coloro che mi furono fonte di ispirazione, gli istanti belli e brutti vissuti assieme ad essi stessi, il trepidare per una realtà amara e non certo generosa, gli stati d’animo per le persone care e per le cose, che non si possono dimenticare.
Inserirò, altresì, nella raccolta le composizioni posteriori alla data sotto riportata non avendo mire di pubblicazione, ma cercando in siffatta guisa dello scrivere un rifugio, uno sfogo ed una realizzazione del mio vivere.
Ritengo, quindi, che, al di là di ogni stile e senza entrare nel merito, anche questa forma di estrinsecazione della propria vita sia un momento, al pari di altri, per potersi riconoscere ed affermarsi come “io” in una società moderna, che palesa ogni giorno di più i suoi contrasti e la crudezza con cui la si deve affrontare e scontrare.

24 ottobre 1974



Gaetano Zingales









N.B. Di seguito pubblico alcune delle poesie che il manoscritto contiene.









Desiderio


Bramo cantare la gioia

d’una novella vita

tra i filari del nocciuolo,

ove l’acre odore del campo

invita all’amore.

Una lama crudele, ahimè,

spezzato ha il filo felice

dell’amore verso la

mia terra avita.

Così, solo amore per te

rimane
,
sangue d
el mio sangue,

amore per te,

occhi tristi e sognanti,

che bramano

il sole delle foreste

sulle pendici del mio colle.