02 dicembre, 2007

Poesie - 8 -

Gaetano Zingales
UN ISTANTE, UNA VITA



Dall’alba al tramonto e dal tramonto all’alba








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La pioggia

Cristalli di ghiaccio
scivolano a valle
nell’ultimo tepore
d’autunno,
canute memorie
di brame svanite
si riflettono
sui vetri diafani
del futuro,
lumi spenti sul moggio
si accendono di brillanti
tra la pioggia
sul tetto dei nostri cuori.

Rosai non più fioriti
tornano ai baci del polline,
serre chinate dal vento
ergono le fronde
per il nostro proscenio
nello spazio.

Limpide sorgenti
tra le selci nel cielo
astri invasi
da garruli pennuti
guidano
il nostro cammino
verso le stelle alpine.

Immergi le tue mani
nel lago del mio cuore
appoggia il tuo viso
sulle carezze delle mie pupille
aspira il silvano aroma
del nostro camino acceso.
Soavi saranno
i pensieri d’amore
uniti
da una treccia di licheni
.

* * *
L’eco del futuro

Ho bevuto i sorsi
della tua sete
tingendo
il mio animo di rosso;

ho atteso il tuo sorriso
tra gli spalti
d’un castello diruto
cinto da gabbiani in volo.

Lassù, sul pennone,
la vedetta grida:
“Terra”,
dopo infida procella,

ma il vermiglio tramonto
oscura già allo sguardo
il lembo di approdo
cavalcando le nubi della notte.

Sorgerà mai l’alba
tra i palmizi dei nostri monti
inanellati
da un coro di sorgenti?

La calda roccia
della prima luce
schiuderà i germogli
al bacio delle api?

Immobile la nave
attende lo zefiro
fra gli anfratti scogli
verso la placida baia.

Mormorio di acque lontane
che si tuffano nello stagno,
luce di primavera
in un intrecciarsi di sogni,
trepidar di un fuoco
sospinto dal vento.

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