18 maggio, 2008

Gaetano Zingales




UN ISTANTE, UNA VITA

Dall’alba al tramonto
e dal tramonto all'alba

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Sogni!

Contro le steli dell’abbandono

s’infrangono i sogni

come acque

nel vuoto delle cascate;

sulle vette non più d’azzurro

s’aggira

la solitudine.

Inseguito dallo strale venefico

tu fuggi il dolore

vagando tra le ombre dei vivi.

Nei liquami dell’acquitrino

affonda

il tuo spirito grigio

per un suicidio senza nome



1 commento:

Anonimo ha detto...

Un profondo pessimismo vena di tristezza la poesia, note di un abbandono annunciato dove anche lo spirito perde il suo candore originario. Un incessante groviglio in cui fanno fatica a dipanarsi molteplici stati d'animo, stupende metafore che scandiscono il ritmo in una ricorrente e struggente fine anonima Salvo