05 giugno, 2008

Poesia - giugno 2008

Gaetano Zingales




UN ISTANTE, UNA VITA

Dall’alba al tramonto
e dal tramonto all'alba

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Il mistero del dolore

Gelida è l’acqua

attorno al mio corpo

sbattuto su uno scoglio

tra le rapide

d’un torrente vallivo.

Le spine della memoria

graffiano le mie carni

lacerante è

il sinistro ululo d’una iena

nel deserto dei desideri.

Amara è la terra

che le mie labbra baciano

viottoli con le pietre aguzze

calpestano

i miei smembrati plantari.

Prendimi sulle tue ali

gabbiano

ed insegui il canto delle stelle

a te soltanto concesso;

fermati ai Suoi piedi

affinché io possa chiederGli

il perché di tanto dolore

agli uomini donato.


1 commento:

Anonimo ha detto...

Struggente lamento nella sua malinconica esternazione, metafora che alimenta più di mille inquietudini e interrogativi posti sulle strade ripide dell'esistenza. Finale di fragorosa bellezza! Salvo