Gaetano Zingales
UN ISTANTE, UNA VITA
Dall’alba al tramonto
e dal tramonto all'alba
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Il mistero del dolore
Gelida è l’acqua
attorno al mio corpo
sbattuto su uno scoglio
tra le rapide
d’un torrente vallivo.
Le spine della memoria
graffiano le mie carni
lacerante è
il sinistro ululo d’una iena
nel deserto dei desideri.
Amara è la terra
che le mie labbra baciano
viottoli con le pietre aguzze
calpestano
i miei smembrati plantari.
Prendimi sulle tue ali
gabbiano
ed insegui il canto delle stelle
a te soltanto concesso;
fermati ai Suoi piedi
affinché io possa chiederGli
il perché di tanto dolore
agli uomini donato.
1 commento:
Struggente lamento nella sua malinconica esternazione, metafora che alimenta più di mille inquietudini e interrogativi posti sulle strade ripide dell'esistenza. Finale di fragorosa bellezza! Salvo
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