16 febbraio, 2011

LETTERA AI ZINGALES SPARSI IN TUTTO IL MONDO

Carissimi,
alcuni anni addietro, a Palermo, m’imbattei in una ragazza, la quale mi disse che sua nonna era una Zingales,; essa sosteneva che il capostipite siciliano di questa casata, nel 1392, era approdato a Palermo al seguito di Martino I, primogenito del re di Aragona, divenuto re di Sicilia. Ed era un barone spagnolo.Analoga informazione mi venne confermata dall'anziano barone di Mangalavite, che conoscevo. Altre notizie, successivamente, mi sono pervenute con l’indicazione della casata facente parte della schiera dei Conquistadores delle nuove terre, scoperte da Colombo.
Ci si chiede come questo cognome sia divenuto il più popoloso di Longi. La spiegazione potrebbe risiedere nelle vicende storiche e politiche del paese quando il feudatario, Blasco Lancia, di nomina reale, aveva rapporti stretti con la monarchia siciliana degli Aragonesi, impersonata, in quel periodo, appunto da Re Martino I. Il quale sembra che abbia messo sotto “tutela” (leggasi controllato) il barone di Longi per trascorsi di ribellione da parte del suo antenato Valore Lancia. Pertanto, per questo motivo o per un evento a noi sconosciuto, molto probabilmente qualche Zingales, erede del capostipite spagnolo sbarcato in Sicilia, fedele di Re Martino I, fu “invitato” ad andare ad abitare a Longi… , laddove il feudatario aveva una sua piccola corte. Il padre del domenicano Tommaso Landi era un nobile che faceva parte della corte del Signore di Longi. Negli anni, le carte si mischiarono. Anche perchè arrivarono al paese persone (poche in verità) con cognome Zingale o Zingali: all'anagrafe comunale, istituita con i Municipi, per non confondersi, qualche impiegato “intelligente” ritenne giusto unificare tutti in un unico cognome. E' per tale motivo che alcuni rami familiari , andando indietro nel tempo, non trovano tra loro un legame di parentela. Ovviamente, alcune di queste sono ipotetiche , ma probabili ricostruzioni nel cercare di capire i relativi avvenimenti storico-familiari dell’epoca . Negli anni, la gens Zingales si dimostrò essere molto prolifica.
Il 15 marzo 1851 il paese venne investito da una grossa e rovinosa frana. Alcuni scampati ripararono nei paesi vicini; coloro che portano il doppio cognome dopo quello di Zingales lo devono al fatto che, durante la monarchia, parecchi aggiungevano al cognome di origine quello della madre. Ne sono portatori, ad esempio, alcuni cittadini abitanti a S.Agata di Militello.
Per completezza delle notizie, l’etimo del cognome, secondo un glottologo, figlio di un longese, deriverebbe da quello greco Zankalis o Tsankalis, oppure, secondo un'altra ipotesi, da soprannomi arcaici per lavoratori dello zinco, forse l'occupazione dei capostipiti.
A questo punto, poiché ci saranno Zingales residenti in Spagna o in Grecia, sarebbe interessante se qualcuno di questi si prendesse la briga di “informarsi” presso l’Istituto Araldico della rispettiva nazione circa una possibile notizia sull’esistenza di questo nomen o cognomen. Forse potrebbe uscirne qualche chiarificazione riferita alla provenienza del nostro cognome.
Infine, la proposta del raduno del clan è interessantissima: la patria di origine, Longi, è pronta ad organizzarlo.
Da parte mia, un’altra proposta. Quali discendenti del primo Zingales siciliano, nel nostro DNA indubbiamente ci sarà qualche gene in comune, che si ripete e che tipizza la “razza”; pertanto, geneticamente siamo parenti anche se non giuridicamente e legalmente. Che ne direste, se ci chiamassimo CUGINI?
Ci sono parecchi Zingales, su Facebook, che non sono soci del Clan: facciamo tutti quanti opera di proselitismo invitando conoscenti e parenti ad aderirvi
Cordialmente

Tanino Zingales

vai su Facebook a Zingales Clan :

Nessun commento: