19 dicembre, 2018

Un gentlmann d'altri tempi....un Medico Endocrinologo....un Uomo di cultura



MESSAGGIO AUGURALE  NATALIZIO DEL PROF. DOTT. NINO ARCORACI

Cari amici,
         questa mia, per augurarvi un Buon Natale e un felice anno nuovo. Un Natale e un nuovo anno, che tutti ci aspettiamo ricchi di significato e di bene. Alcuni con profondo senso religioso, altri solo per gioire della festività. Vecchi e giovani, ricchi e meno ambienti, ci lasciamo accumunare dallo stesso sentimento e lo interpretiamo in maniera personale.
Adorniamo la casa, compriamo la stella di Natale, addobbiamo l’albero. Qualcuno prepara anche il presepe.
In giro incontriamo le luminarie, sentiamo le musiche natalizie, qualche volta le nenie delle ciaramelle.
A Messina, ancora oggi, quando si sentono suonare i ciaramiddhari ci si sente coinvolti e ci si immerge nell’atmosfera natalizia. A noi di tarda giovinezza, evocano i giorni della novena, ai giovani che non hanno conosciuto quei tempi, mettono allegria.   
         Il Natale è cambiato nella sua immagine esteriore, ma mantiene sempre e forte, il suo significato. E’ forma, è abitudine ed è annuncio di pace. Pace, pronunciata con le parole: Gloria a Dio nell’alto dei cieli! Pace, in terra, agli uomini di buona volontà. Pace che, come ha detto Anna Paino a Natale 2014, tra i beni e i valori umani, occupa certamente il primo posto, perché è il dono splendido che Gesù venne a portare nel mondo. Pace che è il saluto che gli Angeli rivolsero ai pastori nella Notte Santa. Pace che è il messaggio che Gesù affidò ai suoi discepoli mandandoli a predicare: Quando entrerete in una casa a predicare, dite prima di tutto Pace a questa casa (Luca 10, 5). Pace a voi che Gesù Risorto pronunciò apparendo ai suoi discepoli nel Cenacolo (Luca 24. 36). Pace che è il dono che Gesù consegnò loro nel Cenacolo “Vi lascio la pace, vi dò la mia pace” (Giovanni 14, 27). Pace che assume un grande significato nelle parole di Cristo quando chiamò “Beati” coloro che sono operatori di pace, costruttori di pace.
         Natale è la festa religiosa che crea sacralità, unisce in famiglia e spinge a fare del bene. Natale è occasione per scambiarsi un segno di pace, per augurare a sé e agli altri, momenti di pace. Pace che è amore ed anelito di giustizia sociale.
         Natale è tutto questo e anche di più!
         A tutti voi i miei auguri di BUON NATALE!
         Li faccio assieme a Maria, mia moglie, con le parole di Don Primo Mazzolari: Si vive per amare,/ si ama per vivere,/ nell'amore sta il segreto della vita,/ nella vita la forza dell'amore.
         Li faccio con quanto letto su “Senza Frontiere 2006”: Natale è il Dio/ che viene a fare il nostro cammino/ non perché noi lo meritiamo/ ma perché Dio ci ama/ e l'amore fa sempre il primo passo.
         Li faccio con i versi scritti per il Natale del 1997 da “Mico de la Boccetta” (Domenico Borgia): L’auguri Natalizii/ invèru, s’hannu a fari:/ ‘st’antìca consuetudini/ non si po’ tralasciàri…/  Ppi fari ‘st’augùrii/ ci su’ tanti manèri:/ ci su’ l’augurii  ipòcriti,/ cci su’ chiddi sincèri;/  cci su’ l’augurii fàusi,/ ccu’ labbru sorridenti,/ ma ccu’ lu còri nìuru,/ perciò non vànnu nenti./  Cci su’ - poi - l’augùrii/ di pura convenienza:/ su’ chiddi chi dimustrunu/ la panza e ‘a prisenza…./  ….C’è , infini, ‘u veru augùriu/ sincèru e cordiàli,/ è l’unicu accettabili,/ è l’unicu chi vali:/   auguriu senza strèpitu,/ chiddu di veru amicu,/ è chiddu chi ora fòrmulu,/ chiddu ch’ora vi dicu:/  Auguriu straordinariu:/ PIGGHI TRI E PAGHI DUI!/ E’ chistu l’auguriu/ chi fazzu a tutti vui!/  E’ un’offerta speciali,/ pp’i festi di Natali!
          Un saluto caro e rinnovo gli auguri nella speranza che il Natale e il nuovo anno siano vissuti secondo il desiderio di ognuno di voi.
                                                                Antonino Arcoraci                                 

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