MESSAGGIO AUGURALE NATALIZIO DEL PROF. DOTT. NINO ARCORACI
Cari amici,
questa
mia, per augurarvi un Buon Natale e un felice anno nuovo. Un Natale e
un nuovo anno, che tutti ci aspettiamo ricchi di significato e di
bene. Alcuni con profondo senso religioso, altri solo per gioire
della festività. Vecchi e giovani, ricchi e meno ambienti, ci
lasciamo accumunare dallo stesso sentimento e lo interpretiamo in
maniera personale.
Adorniamo
la casa, compriamo la stella di Natale, addobbiamo l’albero.
Qualcuno prepara anche il presepe.
In giro
incontriamo le luminarie, sentiamo le musiche natalizie, qualche
volta le nenie delle ciaramelle.
A Messina,
ancora oggi, quando si sentono suonare i ciaramiddhari ci si
sente coinvolti e ci si immerge nell’atmosfera natalizia. A
noi di tarda giovinezza, evocano i giorni della novena, ai
giovani che non hanno conosciuto quei tempi, mettono allegria.
Il
Natale è cambiato nella sua immagine esteriore, ma mantiene sempre e
forte, il suo significato. E’ forma, è abitudine ed è annuncio di
pace. Pace,
pronunciata con le parole: Gloria a Dio
nell’alto dei cieli! Pace,
in terra, agli uomini di
buona volontà. Pace
che, come ha detto Anna Paino a Natale 2014, tra
i beni e i valori umani, occupa certamente il primo posto, perché
è il dono splendido che Gesù venne a portare
nel mondo. Pace
che è il saluto che
gli Angeli rivolsero ai pastori nella Notte Santa. Pace
che è il messaggio
che Gesù affidò ai suoi discepoli mandandoli a predicare:
Quando entrerete in una casa a predicare, dite prima di tutto Pace a
questa casa (Luca 10, 5). Pace
a voi che Gesù
Risorto pronunciò apparendo ai suoi discepoli nel Cenacolo (Luca
24. 36). Pace
che è il dono che Gesù consegnò loro nel
Cenacolo “Vi lascio la pace, vi dò la mia pace” (Giovanni
14, 27). Pace che
assume un grande significato nelle parole di Cristo
quando chiamò “Beati”
coloro che sono operatori di pace, costruttori di pace.
Natale è la festa religiosa che crea sacralità, unisce
in famiglia e spinge a fare del bene. Natale è occasione per
scambiarsi un segno di pace, per augurare a sé e agli altri, momenti
di pace. Pace che è amore ed anelito di giustizia sociale.
Natale è tutto questo e anche di più!
A
tutti voi i miei auguri di BUON NATALE!
Li faccio assieme a Maria, mia moglie, con le parole di
Don Primo Mazzolari: Si vive per amare,/ si
ama per vivere,/ nell'amore sta il segreto della vita,/ nella vita la
forza dell'amore.
Li faccio con quanto letto su “Senza Frontiere 2006”:
Natale è il Dio/ che viene a fare il nostro
cammino/ non perché noi lo meritiamo/ ma perché Dio ci ama/ e
l'amore fa sempre il primo passo.
Li faccio con i versi scritti per
il Natale del 1997 da “Mico de la Boccetta” (Domenico Borgia):
L’auguri Natalizii/ invèru, s’hannu a fari:/
‘st’antìca consuetudini/ non si po’ tralasciàri…/ Ppi
fari ‘st’augùrii/ ci su’ tanti manèri:/ ci su’ l’augurii
ipòcriti,/ cci su’ chiddi sincèri;/ cci su’ l’augurii
fàusi,/ ccu’ labbru sorridenti,/ ma ccu’ lu còri nìuru,/
perciò non vànnu nenti./ Cci su’ - poi - l’augùrii/ di
pura convenienza:/ su’ chiddi chi dimustrunu/ la panza e ‘a
prisenza…./ ….C’è , infini, ‘u veru augùriu/ sincèru
e cordiàli,/ è l’unicu accettabili,/ è l’unicu chi vali:/
auguriu senza strèpitu,/ chiddu di veru amicu,/ è chiddu chi ora
fòrmulu,/ chiddu ch’ora vi dicu:/ Auguriu straordinariu:/
PIGGHI TRI E PAGHI DUI!/ E’ chistu l’auguriu/ chi fazzu a tutti
vui!/ E’ un’offerta speciali,/ pp’i festi di Natali!
Un saluto caro e rinnovo gli auguri nella speranza
che il Natale e il nuovo anno siano vissuti secondo il desiderio di
ognuno di voi.
Antonino
Arcoraci

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