LONGI -
ELEZIONI AMMINISTRATIVE 28 APRILE 2019
Nell'anniversario
odierno della Liberazione, 25 aprile, ritengo doveroso inviare un
messaggio alla comunità affinchè gli onesti cittadini longesi la
liberino dall'arroganza e dal ricatto morale che determina “bocche
chiuse” su questa anomala vicenda politico-amministrativa.
AL MIO
AMATO PAESE NATIO,
L O N G
I,
AUGURO
UN VOTO
INTELLIGENTE
E
RAGIONATO:
- PER UN FUTURO STABILE;
- PER CANCELLARE IL “VULNUS”CHE LO HA COLPITO ;
- PER RESTITUIRE CREDIBILITA'E RISPETTO ALLA COMUNITA'SEMPRERIGUARDOSA DELLE REGOLE CIVILI EDELL' OSSERVANZA DELLE LEGGI EDELLE SENTENZE.
*************************************
RASSEGNA
STAMPA CRONOLOGICA
-
AMNOTIZIE.ITIl sindaco di Longi Antonino Fabio, eletto lo scorso Giugno, deve essere dichiarato decaduto a causa della sua incompatibilità, non rimossa entro la data prevista per la presentazione della candidatura. E’ quanto sostenuto in un proprio ricorso al Tribunale di Patti, dal candidato sindaco sconfitto,...
NEBRODINEWS.IT
Il
deputato regionale del Movimento Centopassi all'Ars ha deciso di
presentare una interrogazione all'Assessore regionale Bernadette
Grasso per avere notizie su possibili rilievi di ineleggibilità del
sindaco e del presidente del consiglio comunale
- 23 ottobre 2018- Interrogazione parlamentare all'ARS : <https://www.facebook.com/longicasac/videos/1356491571152656/>
- LONGI . TRA BANCA E POLITICA. VIDEO
AMNOTIZIE.IT
La
corte d’appello di Messina ha rigettato il ricorso del sindaco di
Longi Antonino Fabio, confermando l’ordinanza emessa nel marzo
2018 dal collegio giudicante del Tribunale di Patti, che dichiarò
decaduto Fabio dall’incarico di sindaco. Secondo il tribunale
pattese, Fabio – divenuto sinda...
NEBRODINEWS.IT
La
corte d’appello di Messina ha rigettato il ricorso del sindaco di
Longi confermando l’ordinanza emessa nel marzo 2018 dal collegio
giudicante del Tribunale di Patti
MESSINA.GAZZETTADELSUD.IT
E’
ufficialmente decaduto il sindaco di Longi Antonino Fabio. La Corte
d’Appello di Messina ha rigettato il ricorso dell’ormai ex
primo cittadino del centro...
REPUBBLICA
ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA CORTE DI APPELLO DI MESSINA1^ sezione civile
riunita in camera di consiglio e composta di magistrati
1) dott.ssa Elvira Patania Presidente rel.
2) dott.ssa Marilena Scanu Consigliere
3) dott.ssa M. Rita Gregorio Consigliere
ha emesso la seguente
SENTENZA
nella causa civile iscritta al n.239/2018 R.G. posta in decisione all’udienza del 28 gennaio 2019 dopo discussione orale ex art.352 c.2 c.p. c.
vertente tra
FABIO ANTONINO, nato a Longi (ME) il 25.06.1962 (c.f.: FBANNN62H25E674P) elettivamente domiciliato in Messina, Via Ugo Bassi 144 is.125 presso lo studio dell'Avv. Antonio Andò che lo rappresenta e difende per mandato rilasciato su foglio separato allegato all’atto di appello unitamente e disgiuntamente all’avv. Patrizia Silipigni
Appellante
contro
MICELI ANTONINO, nato a Longi il 29.09.1954 (c.f.: MCLNNN54P29E674S) – ZINGALES LEONE, nato a Longi il 26.01.1980 (c.f.: ZNGLNE80A26E674C) elettivamente domiciliati in Acquedolci (ME) via Ricca Salerno 10 presso lo studio dell’avv. Cirino Gallo del Foro di Patti Firmato Da: PATANIA ELVIRA Emesso Da: ARUBAPEC S.P.A. NG CA 3 Serial#: a943c5f19f7291d72cc7520f6432ed8
Sentenza n. 127/2019 pubbl. il 26/02/2019
RG n. 239/2018
che li rappresenta e difende per procura speciale rilasciata su foglio separato allegato alla comparsa di costituzione e risposta
Appellati
BELLISSIMO ELEONORA (c.f.: BLLLNR86S41L219M) – CORRAO MICOL (c.f.: CRRMCL89A51F158R) – ZINGALES LEONE (c.f.: ZMGLNE72R28E674N) – MICELI MARCO (c.f.: MCLMRC78M07E674L) – LO SARDO ANNA MARIA RITA (c.f.: LSRNMR78B57I199H) – FABIO SALVATORE (c.f.: FBASVT84B27F158D) – CIRRINGIONE FIORELLA (c.f.: CRRFLL57C67D969T), elettivamente domiciliati in Messina Corso Cavour 95 presso lo studio dell’avv. Adalgisa Bartolo che li rappresenta e difende per procura in atti
Intervenuti
E con l’intervento del Procuratore Generale della Repubblica di Messina
Oggetto: diritti di elettorato attivo e passivo
Conclusioni dei procuratori delle parti : si riportano ed insistono in tutte le domande, eccezioni e difese precedentemente proposte.
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Con ordinanza del 19-21 marzo 2018 il Tribunale di Patti, decidendo sul ricorso ex art.70 c. 1 d.lgs. 267/2000 e 22 d.lgs. 150/2001 proposto da Miceli Antonio e Zingales Leone (il primo non eletto alla carica di Sindaco del Comune di Longi nella tornata elettorale del giugno 2017 avendo riportato n.511 voti a fronte dei n.572 voti riportati da Fabio Antonino proclamato alla Firmato Da: PATANIA ELVIRA Emesso Da: ARUBAPEC S.P.A. NG CA 3 Serial#: a943c5f19f7291d72cc7520f6432ed8
Sentenza n. 127/2019 pubbl. il 26/02/2019
RG n. 239/2018
suddetta carica in data 14.06.2017 ed il secondo quale cittadino elettore), in accoglimento del ricorso, dichiarava la incompatibilità ex art.67 c.1 n.4 l.r. 16/1963 dell’eletto Fabio Antonino alla carica di Sindaco del Comune di Longi per essere il di lui fratello Fabio Luigi Presidente del CdA della Banca di Credito Cooperativo della Valle del Fitalia di Longi alla quale era stato affidato a seguito di gara pubblica il servizio di Tesoreria Comunale per il quinquennio 2015-2019. Per l’effetto, il Tribunale dichiarava la decadenza dalla carica di Sindaco del Fabio Antonino e lo condannava al pagamento delle spese di causa.
Rilevava il Tribunale che, a seguito della sentenza n.450/2000 della Corte Costituzionale dichiarativa della illegittimità costituzionale dell’art.61 c.1 n.2 TUEL – poi trasfuso nel c.1 quater dell’art.61 d.lgs.267/2000 – nella parte in cui riconduceva la fattispecie (“non possono ricoprire la carica di sindaco o di presidente di provincia coloro che hanno ascendenti o discendenti ovvero parenti o affini fino al secondo grado che coprano nelle rispettive amministrazioni il posto di appaltatore di lavori o di servizi comunali o provinciali o in qualunque modo di loro fideiussore”) tra le ipotesi di ineleggibilità anziché in quella di incompatibilità, doveva aderirsi a quell’orientamento - pacifico della giurisprudenza di legittimità - che riteneva applicabile estensivamente la deroga di cui all’art.63 c.1 n.2 TUEL in relazione alla causa di incompatibilità di cui alla citata norma poiché sarebbe stato contrario ai principi costituzionali di ragionevolezza ed uguaglianza ravvisare la citata esclusione dall’elettorato passivo e dall’accesso alle cariche pubbliche per chi abbia parte diretta o indiretta nell’appalto svolto nell’interesse dell’ente e, viceversa, ritenere Firmato Da: PATANIA ELVIRA Emesso Da: ARUBAPEC S.P.A. NG CA 3 Serial#: a943c5f19f7291d72cc7520f6432ed8
Sentenza n. 127/2019 pubbl. il 26/02/2019
RG n. 239/2018
incompatibile colui che abbia rapporti di parentela o affinità con l’appaltatore di servizio comunale. Premesso che il fondamento della deroga sancita dall’art.63 c.2 TUEL doveva essere ravvisato, a seguito della modifica introdotta in materia di società corporative dal d.lgs.6/2003, nella struttura corporativistica degli enti cui partecipa con funzioni deliberative il parente o l’affine sino al secondo grado dell’eletto e nella funzione mutualistica dell’impresa corporativistica in contrapposizione all’impresa individuale o collettiva caratterizzata da scopo di lucro atto di per sé a dare vita a possibili conflitti di interesse, il Tribunale ha, quindi, accolto il ricorso per non avere il Fabio, nel termine perentorio fissato, dato la prova dell’assenza dello scopo di lucro in capo alla Banca di Credito Cooperativo del Fitalia di cui il fratello era (ed è) Presidente del CdA atta ad eliminare l’applicazione della invocata deroga prevista dall’art.63 c.2 TUEL e dall’art.10 c.2 l.r. 31/1986 né la sua iscrizione nel registro delle imprese nella sezione a mutualità prevalente. Dallo Statuto della BCC del Fitalia (art.40) emergeva che il Presidente del CdA ha poteri direttivi, di impulso e di voto e l’uso della firma sociale per cui dovevano ritenersi esistenti tutte le ragioni formali e sostanziali poste a base della ritenuta incompatibilità.
OMISSIS......
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA CORTE DI APPELLO DI MESSINA1^ sezione civile
riunita in camera di consiglio e composta di magistrati
1) dott.ssa Elvira Patania Presidente rel.
2) dott.ssa Marilena Scanu Consigliere
3) dott.ssa M. Rita Gregorio Consigliere
ha emesso la seguente
SENTENZA
nella causa civile iscritta al n.239/2018 R.G. posta in decisione all’udienza del 28 gennaio 2019 dopo discussione orale ex art.352 c.2 c.p. c.
vertente tra
FABIO ANTONINO, nato a Longi (ME) il 25.06.1962 (c.f.: FBANNN62H25E674P) elettivamente domiciliato in Messina, Via Ugo Bassi 144 is.125 presso lo studio dell'Avv. Antonio Andò che lo rappresenta e difende per mandato rilasciato su foglio separato allegato all’atto di appello unitamente e disgiuntamente all’avv. Patrizia Silipigni
Appellante
contro
MICELI ANTONINO, nato a Longi il 29.09.1954 (c.f.: MCLNNN54P29E674S) – ZINGALES LEONE, nato a Longi il 26.01.1980 (c.f.: ZNGLNE80A26E674C) elettivamente domiciliati in Acquedolci (ME) via Ricca Salerno 10 presso lo studio dell’avv. Cirino Gallo del Foro di Patti Firmato Da: PATANIA ELVIRA Emesso Da: ARUBAPEC S.P.A. NG CA 3 Serial#: a943c5f19f7291d72cc7520f6432ed8
Sentenza n. 127/2019 pubbl. il 26/02/2019
RG n. 239/2018
che li rappresenta e difende per procura speciale rilasciata su foglio separato allegato alla comparsa di costituzione e risposta
Appellati
BELLISSIMO ELEONORA (c.f.: BLLLNR86S41L219M) – CORRAO MICOL (c.f.: CRRMCL89A51F158R) – ZINGALES LEONE (c.f.: ZMGLNE72R28E674N) – MICELI MARCO (c.f.: MCLMRC78M07E674L) – LO SARDO ANNA MARIA RITA (c.f.: LSRNMR78B57I199H) – FABIO SALVATORE (c.f.: FBASVT84B27F158D) – CIRRINGIONE FIORELLA (c.f.: CRRFLL57C67D969T), elettivamente domiciliati in Messina Corso Cavour 95 presso lo studio dell’avv. Adalgisa Bartolo che li rappresenta e difende per procura in atti
Intervenuti
E con l’intervento del Procuratore Generale della Repubblica di Messina
Oggetto: diritti di elettorato attivo e passivo
Conclusioni dei procuratori delle parti : si riportano ed insistono in tutte le domande, eccezioni e difese precedentemente proposte.
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Con ordinanza del 19-21 marzo 2018 il Tribunale di Patti, decidendo sul ricorso ex art.70 c. 1 d.lgs. 267/2000 e 22 d.lgs. 150/2001 proposto da Miceli Antonio e Zingales Leone (il primo non eletto alla carica di Sindaco del Comune di Longi nella tornata elettorale del giugno 2017 avendo riportato n.511 voti a fronte dei n.572 voti riportati da Fabio Antonino proclamato alla Firmato Da: PATANIA ELVIRA Emesso Da: ARUBAPEC S.P.A. NG CA 3 Serial#: a943c5f19f7291d72cc7520f6432ed8
Sentenza n. 127/2019 pubbl. il 26/02/2019
RG n. 239/2018
suddetta carica in data 14.06.2017 ed il secondo quale cittadino elettore), in accoglimento del ricorso, dichiarava la incompatibilità ex art.67 c.1 n.4 l.r. 16/1963 dell’eletto Fabio Antonino alla carica di Sindaco del Comune di Longi per essere il di lui fratello Fabio Luigi Presidente del CdA della Banca di Credito Cooperativo della Valle del Fitalia di Longi alla quale era stato affidato a seguito di gara pubblica il servizio di Tesoreria Comunale per il quinquennio 2015-2019. Per l’effetto, il Tribunale dichiarava la decadenza dalla carica di Sindaco del Fabio Antonino e lo condannava al pagamento delle spese di causa.
Rilevava il Tribunale che, a seguito della sentenza n.450/2000 della Corte Costituzionale dichiarativa della illegittimità costituzionale dell’art.61 c.1 n.2 TUEL – poi trasfuso nel c.1 quater dell’art.61 d.lgs.267/2000 – nella parte in cui riconduceva la fattispecie (“non possono ricoprire la carica di sindaco o di presidente di provincia coloro che hanno ascendenti o discendenti ovvero parenti o affini fino al secondo grado che coprano nelle rispettive amministrazioni il posto di appaltatore di lavori o di servizi comunali o provinciali o in qualunque modo di loro fideiussore”) tra le ipotesi di ineleggibilità anziché in quella di incompatibilità, doveva aderirsi a quell’orientamento - pacifico della giurisprudenza di legittimità - che riteneva applicabile estensivamente la deroga di cui all’art.63 c.1 n.2 TUEL in relazione alla causa di incompatibilità di cui alla citata norma poiché sarebbe stato contrario ai principi costituzionali di ragionevolezza ed uguaglianza ravvisare la citata esclusione dall’elettorato passivo e dall’accesso alle cariche pubbliche per chi abbia parte diretta o indiretta nell’appalto svolto nell’interesse dell’ente e, viceversa, ritenere Firmato Da: PATANIA ELVIRA Emesso Da: ARUBAPEC S.P.A. NG CA 3 Serial#: a943c5f19f7291d72cc7520f6432ed8
Sentenza n. 127/2019 pubbl. il 26/02/2019
RG n. 239/2018
incompatibile colui che abbia rapporti di parentela o affinità con l’appaltatore di servizio comunale. Premesso che il fondamento della deroga sancita dall’art.63 c.2 TUEL doveva essere ravvisato, a seguito della modifica introdotta in materia di società corporative dal d.lgs.6/2003, nella struttura corporativistica degli enti cui partecipa con funzioni deliberative il parente o l’affine sino al secondo grado dell’eletto e nella funzione mutualistica dell’impresa corporativistica in contrapposizione all’impresa individuale o collettiva caratterizzata da scopo di lucro atto di per sé a dare vita a possibili conflitti di interesse, il Tribunale ha, quindi, accolto il ricorso per non avere il Fabio, nel termine perentorio fissato, dato la prova dell’assenza dello scopo di lucro in capo alla Banca di Credito Cooperativo del Fitalia di cui il fratello era (ed è) Presidente del CdA atta ad eliminare l’applicazione della invocata deroga prevista dall’art.63 c.2 TUEL e dall’art.10 c.2 l.r. 31/1986 né la sua iscrizione nel registro delle imprese nella sezione a mutualità prevalente. Dallo Statuto della BCC del Fitalia (art.40) emergeva che il Presidente del CdA ha poteri direttivi, di impulso e di voto e l’uso della firma sociale per cui dovevano ritenersi esistenti tutte le ragioni formali e sostanziali poste a base della ritenuta incompatibilità.
OMISSIS......
La Corte di Appello di Messina, Sezione I Civile, uditi i procuratori delle parti, definitivamente pronunciando sull’atto di appello proposto da Fabio Antonino nei confronti di Miceli Antonino e Zingales Leone, nel quale sono intervenuti ad adiuvandum Bellissimo Eleonora, Corrao Micol, Zingales Leone (classe 1972), Miceli Marco, Lo Sardo Anna Maria Rita, Fabio Salvatore, Cirringione Fiorella, avverso l’ordinanza in data 19-21.03.2018 del Tribunale di Patti, così dispone:
- rigetta l’appello proposto e, per l’effetto conferma la ordinanza gravata;
- condanna l’appellante alla rifusione delle spese di questo grado del giudizio in favore degli appellati che liquida (compensi tabellari ai valori Firmato Da: PATANIA ELVIRA
Sentenza n. 127/2019 pubbl. il 26/02/2019
RG n. 239/2018
medi per un giudizio di valore indeterminabile complessità media) in complessivi €8.066,00 di cui €2.398,00 per la fase studio, €1.585,00 per la fase introduttiva ed €4.083,00 per la fase decisionale, oltre a spese generali, IVA e CPA come per legge;
- dichiara compensate le spese di questo grado nei rapporti tra appellante e intervenuti;
- manda alla Cancelleria per gli adempimenti di legge.
Così deciso in Messina nella camera di consiglio della I Sezione Civile dell’11 febbraio 2019
Il Presidente dr.ssa Elvira Patania
NEBRODINEWS.IT
E’
stato dichiarato incompatibile dal Tribunale ma si è ricandidato
riproponendo la stessa squadra (a parte una sola eccezione) con
l’obiettivo di tornare a fare il sindaco. E’ la singolare
storia che arriva da Longi, piccolo comune della provincia di
Messina, sui Nebrodi, dove Antonino Fabio...
E,
PER ARRAMPICARSI SUGLI ..SPECCHI......
FREEPRESSONLINE.IT
Dopo
la denuncia del deputato De Luca (M5s) sulla candidatura a sindaco
di Longi di Antonio Fabio, dichiarato incompatibile dal Tribunale,
arriva la risposta sul caso, del gruppo politico, "Vivere
Longi" a sostegno del loro candidato.
FINE
(speriamo
definitiva)
Dalla
mia residenza, 25 aprile 20\19
Gaetano
Zingales
scrittore,
già Sindaco di Longi


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