22 marzo, 2018

Vent’anni dopo la mia gestione

Gli ultimi tormentati eventi dopo le recenti elezioni amministrative del Comune di Longi




Dopo aver fatto fuori lo scrivente, nel 1997, dalla gestione amministrativa del paese, rimasero in campo gli autori principali della mia defenestrazione, che per le legislature a seguire incrociarono le armi del voto, alternandosi nella gestione del paese. Il quale, dopo vent’anni, aveva voglia di nuovo.
In occasione delle elezioni amministrative del 2017, nel gruppo del Sindaco uscente, Sandro Lazzara, subentrava il dr. Nino Miceli, funzionario in pensione del Parco dei Nebrodi, quale candidato a Sindaco, per sfidare l’ex Sindaco, Nino Fabio, che si ripresentava per l’ennesima volta. I toni furono accesi durante lo scontro comiziale, nella piazza del paese, ma le previsioni davano come favorito il Miceli, le cui capacità, soprattutto dialettiche ed oratorie, apparvero nella loro evidenza .
Grande ed inaspettata fu la sorpresa quando dalle urne, per pochi voti, le schede elettorali videro emergere la vittoria del veterano Fabio.


Nino Miceli ed i suoi supporter, non rassegnandosi al responso finale, proposero ricorso, presso il Tribunale, avverso la elezione del Fabio per incompatibilità.

Riporto quanto scrive, a tal proposito, l’agenzia on-line “AM.notizie.it” , con un articolo dal titolo :

“Longi, ricorso al Tribunale per la decadenza del sindaco Fabio
Di  Giuseppe Romeo
 -
9 settembre 2017

Il sindaco di Longi Antonino Fabio, eletto lo scorso Giugno, deve essere dichiarato decaduto a causa della sua incompatibilità, non rimossa entro la data prevista per la presentazione della candidatura. E’ quanto sostenuto in un proprio ricorso al Tribunale di Patti, dal candidato sindaco sconfitto, Antonino Miceli che perse la competizione elettorale di appena 61 voti, 511 contro i 572 del sindaco eletto. Nel proprio ricorso Miceli, rappresentato dall’avvocato Ciro Gallo, contesta l’incompatibilità di Fabio poiché il fratello, Luigi Fabio, risulta essere presidente del consiglio di amministrazione della Banca di Credito Cooperativo Valle del Fitalia di Longi, istituto di credito che gestisce il servizio di tesoreria comunale. La contestazione del candidato sconfitto poggia quindi le proprie basi su quanto disciplinato dall’ordinamento degli enti locali siciliani riguardo le cause di ineleggibilità alla carica di sindaco e consigliere comunale, definite, a seguito di una sentenza della corte costituzionale, come cause di incompatibilità. Tra queste, per l’appunto, l’impossibilità di candidarsi alla carica di sindaco per chiunque abbia ascendenti o discendenti, parenti ed affini sino al secondo grado che già ricoprano posti di segretario comunale, appaltatore di lavori o servizi, esattore, collettore o tesoriere dello stesso comune. Una contestazione che allo stesso sindaco Fabio fu già mossa all’epoca della sua prima elezione, nel Maggio del 2002. Al tempo, però, il Tribunale di Patti si pronunciò per il rigetto del ricorso evidenziando che la causa di incompatibilità non potesse essere applicata ai soci della cooperativa, come era allora lo stesso sindaco, né ai parenti che non hanno potestà amministrativa o poteri di rappresentanza, come il fratello che all’epoca era vice presidente. Eccezione che oggi Miceli respinge evidenziando come la nuova legislazione in materia bancaria abbia uniformato il regime, equiparando le banche cooperative come istituti di credito caratterizzati dalla solo finalità di lucro, e rendendo dunque inapplicabile la deroga al regime d’incompatibilità prevalsa nel 2002. In ultima analisi nel ricorso viene sollevata anche l’ipotesi di condizionamento della libertà dell’esercizio di voto dettata dal rapporto parentale tra il sindaco eletto ed il presidente del Cda della Banca, in ragione del contesto sociale nel quale l’istituto di credito opera e dell’influenza, sostiene il ricorrente, che alcuni soggetti possono esercitare nello stesso territorio proprio in virtù del ruolo ricoperto. La prima udienza di fronte al collegio del tribunale di Patti sul ricorso di Antonio Miceli è stata fissata per il prossimo 16 Ottobre.”



Alcuni mesi dopo, il Sindaco in carica, Fabio, presentava la sua relazione ed, a seguire, il Consiglio Comunale dichiarava decaduto dalla carica il Consigliere di minoranza , Nino Miceli. Qui di seguito alcuni documenti, ripresi da internet.

Pubblico in parte, riprendendola dal sito internet del Comune di Longi e senza apportare alcuna modifica o correzione, la relazione del Sindaco Antonino Fabio, presentata al Consiglio Comunale nel FEBBRAIO 2018


“” COMUNICAZIONI DEL SINDACO E DELLA GIUNTA SULLA GESTIONE AMMINISTRATIVA DEL COMUNE DI LONGI ALLA DATA DELL'INIZIO DEL MANDATO DELL'AMMINISTRAZIONE
"VIVERE LONGI"
Cari consiglieri e cittadini, quanto segue ha lo scopo di mettervi a conoscenza della situazione economico-amministrativa del nostro paese ereditata dalla nostra Amministrazione in carica dal 14.06.2017.
Nel precisare che non è stato possibile relazionare subito dopo il nostro insediamento, in quanto ci siamo resi conto rapidamente degli immensi problemi da affrontare oltre a quelli non riportati nel verbale di consegna del 24.06.2017. compilato dall'ex Sindaco Lazzara. Adesso tutti debbono essere informati.
In questi sei mesi ci siamo più volte interfacciati con i responsabili delle aree. che di certo più di noi, nuovi amministratori subentrati alla passata Amministrazione, hanno il polso delle casse comunali e dei problemi misteriosi. Abbiamo con senso di responsabilità sollecitato relazioni e sopralluoghi da parte di ogni singolo responsabile d'area ed in particolare dai vigili urbani, al fine di documentare la realtà di quanto in seguito andiamo ad esporre.
Il nostro obbiettivo è quello di dare una giusta informazione al nuovo consiglio comunale e ai cittadini di Longi, di smentire con apposita documentazione allegata le falsità, raccontate dalla passata Amministrazione guidata da Lazzara Alessandro. A chi ha scelto di fare comizi. nascondendosi dietro un ringraziamento ai suoi elettori, sicuramente non permettiamo di offendere i nostri elettori ed il nostro paese che sempre si è distinto per l'onestà e la correttezza politica. Quelle affermazioni di isterismo politico per occultare le proprie inefficienze non le accettiamo e le spediamo al mittente affinché se ne faccia una ragione. Noi vogliamo la verità ed il confronto pubblico, non in piazza ma nelle sedi opportune come il consiglio comunale.
La situazione che abbiamo trovato è a dir poco disastrosa non solo dal punto di vista finanziario come si poteva immaginare, ma soprattutto anche lo stato di trascuratezza delle pubbliche strutture (Serbatoi idrici Comunali, Biblioteca Comunale. Cimitero Comunale. Casa Comunale Via Roma, Strada Comunale Longi Cimitero chiusa da sei anni, Palestra Comunale, impianto di illuminazione pubblica, Campo di Calcio e relativi spogliatoi, Scuola Elementare, Case di Mangalaviti, depuratore C/da Scinà, Caseificio C/da Crocetta, Lavori Borgo Stazzone. Lavori Portella Gazzana – Margio Lovà ) tutte strutture tralasciate e abbandonate, e quindi, ci sono voluti sei mesi prima che ne venissimo a capo per relazionare in merito.
Sullo stato delle strutture pubbliche, per una maggiore conoscenza di quanto riscontrato e documentato si rimanda alla visione dei verbali redatti dai vigili urbani e alla documentazione fotografica, allegati alla presente.
Longi in passato ha sempre avuto un comune efficiente con personale qualificato, invece ci siamo ritrovati in un garage dove la privacy tra impiegati e cittadini non esiste. La struttura organizzativa non è stata supportata dal necessario ricambio generazionale e le conseguenze sono evidenti e drammatiche. La precedente Amministrazione non è stata in grado in sei anni di garantire un minimo di dignità rappresentativa ed organizzativa della casa comunale. Non è stata in grado né di sistemare l'edificio comunale danneggiato dallo sciame sismico né di assumere qualsivoglia iniziativa. Oggi ci troviamo in locali non idonei per lavorare.
SITUAZIONE ECONOMICA FINANZIARIA TROVATA:
LA VERITA'
Teniamo a puntualizzare le infondatezze e le bugie messe in campo dalla passata Amministrazione nel corso degli anni 2007-2017. In merito vogliamo preliminarmente precisare per conoscenza dei cittadini, che nel verbale di consegna ufficiale con data del 24.05.2007 (fine del mandato del Sindaco Fabio ) la situazione contabile del comune di Longi era la seguente: + €. 310.276,37.
Oggi nel verbale di consegna del 24.06.2017 (fine del mandato del ex Sindaco Lazzara ) la verifica di cassa effettuata il 09.06.2017 è di €. - (217.773,06 + 57.759,14)= sommano meno -275.532,20 alla quale si fa fronte con un'anticipazione di cassa da parte della tesoreria del comune con aggravio di interessi.
Nel verbale di consegna fatto dall'Amministrazione Fabio del 24.05.2007 venivano anche evidenziati i lavori finanziati, i cui decreti erano già stati emessi per un importo di €.7.574.448,91 (euro Settemilionicinquecentosettantaquattro) già disponibili per le gare d'appalto. (facilmente consultabile sul sito internet del Comune)
Nel verbale di consegna fatto dall'ex Sindaco Lazzara il 24.06.2017 di decreti di finanziamenti non se ne parla. Si parla di opere inserite nei programmi di finanziamento senza che alla data corrente vi è alcun decreto, cioè i soldi pronti per fare la gara, solo patti di inserimento nei programmi di finanziamento.
Nel verbale di consegna non si trova traccia di nessun progetto che riguarda il palazzo Municipale di Via Roma, opera di grande importanza per il nostro comune (noi l'abbiamo fatto redigere e finanziare nel giro di pochi mesi) e fra poco inizieranno i lavori. Non si trova traccia per quanto riguarda il progetto per l'ampliamento del cimitero comunale, del progetto di acquisto e restauro della casa di Mollica, agli atti non risulta nulla, nè progetto nè la richiesta di finanziamento. Il progetto per la realizzazione del depuratore agli atti non esiste, vi è solo l'incarico per la progettazione e intanto le nostre vasche Imof sono state abbandonate con gravi conseguenze ambientali.
Via di Fuga: l'Amministrazione passata ha preferito sollecitare il finanziamento, senza ottenerlo, della via di Fuga che dal casello autostradale, collega in modo più veloce Mirto, ma nello stesso tempo poteva dar corso ad un progetto già finanziato dall’ESA per i Lavori di completamento della strada di penetrazione agricola "Castaneto-S. Lorenzo-Rinauda-Passo della stretta", ereditato dall'Amministrazione Fabio nel 2007 e oggi revocato. Longi grazie all'Amministrazione guidata da Lazzara ha perso la somma di €. 1.549.000,00 (euro unmilionccinquecentoquantanovemila) e la possibilità di realizzare un'opera importante per i cittadini di Longi.
Caseificio in C/da Crocetta abbandonato a se stesso. Non si trovano fatture, libretti d'istruzione e di manutenzione dei macchinari presenti nella struttura, neanche risultano inventariati nel nostro patrimonio dei beni mobili. I vecchi uffici Comunali di Via Roma ed in particolare l'ufficio tecnico sono stati abbandonati con tutti i fascicoli dispersi, fondamentali per eventuali controlli amministrativi. Basta guardare le fote allegate.
Case di Mangalaviti: nonostante gli ulteriori finanziamenti e i lavori effettuati per la loro sistemazione, sono stati affidati dietro gara d'appalto ad una costituenda società di servizi e nonostante la regolare concessione, ad oggi non è stata avviata nessuna attività prevista. La struttura è in stato di abbandono. Abbiamo assunto a riguardo provvedimenti di diffida per l'osservanza degli impegni di cui alla convenzione.
Lavori Borgo Stazzone: lavori completati da circa un anno, rilevano già problemi di esecuzione. La strada evidenzia già la pavimentazione divelta con diverse buche. L'impianto d'illuminazione è già mal funzionante.
Piano regolatore scaduto. Non è stata intrapresa nessuna iniziativa peraltro dovuta per legge. Nonostante sia stato nominato un commissario da parte della Regione il 12.01.2015, anche dopo una serie di incontri e delibere consiliari, non è stato dato corso alle stesse direttive del Commissario. Tutto fermo.
La passata Amministrazione a guida Lazzara, cerca di rappresentare all'esterno una visione distorta e del tutto personale della realtà, mistificando incredibilmente i fatti, nel vano tentativo di distogliere l'attenzione dal vero e proprio problema: Le somme arretrate da pagare. Esse sono state causate da una “mala gestio” della cosa pubblica che ricorda il modus operandi di un'epoca che pensavamo fosse stata per sempre consegnata alla storia. Oltre l'esposizione debitoria che di seguito rappresentiamo, per l'anno 2017 le casse comunali dovranno pagare circa 20.000,00 euro di interessi per anticipazione di cassa.
Cittadini, una buona Amministrazione deve approvare il conto consuntivo entro il 30 Aprile dell'anno successivo. L'amministrazione Lazzara non ha adempiuto a questo onere per cui al nostro insediamento ci siamo trovati senza il consuntivo 2016 approvato, senza il bilancio di previsione 2017 e senza soldi in cassa.
La responsabile dell'ufficio economico-finanziario nella relazione richiesta dal Sindaco Antonino Fabio e trasmessa il 21.06.2017 prot. 3509 afferma che “il 31 dicembre 2016 la cassa è stata chiusa per la prima volta, con un saldo negativo di euro - 138.867,87,”
Dai residui attivi accertati anno 2016 (somme da incassare) risulta un residuo attivo pari a €.1.530.610,66 di cui circa €. 350.000,00 per Tasi, Imu e servizio idrico per gli anni precedenti (2012, 2013, 2014, 2015, 2016).
Residui passivi: somme che il comune deve pagare euro 702.565,18 a fornitori e ditte per spese effettuate in data anteriore al nostro insediamento avvenuto il 14.06.2017.
Signori consiglieri e cittadini di Longi, la situazione che ci siamo trovati dinanzi è grave !
Riportiamo sinteticamente alcune cifre che testimoniano la situazione lasciata in eredità dall'esecutivo a guida Lazzara :
  • Bollette Enel non pagate 2016, fino ad aprile del 2017, per un totale di € 23.508,74
  • Bollette Gas Natural non pagate per gli edifici comunali periodo 2016 importo €.845,36; - Bollette Gas Natural per gli edifici comunali periodo 2016-2017 importo € 3.402,46;
  • - Somme richieste a restituzione in data 14.09.2017 dall'Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente pari a €. 192.088,82 (criticità nell'assegnazione degli incarichi professionali, lavori di consolidamento del Torrente S. Maria, anno 2015).
  • Somme pari a €. 12.777,58 non accreditate da parte dell'Assessorato dell'Energia di cui una parte già sono state deliberate (G.M. del 9.06.2017 N° 74 - lavori messa in sicurezza discarica località Tre Aree) dalla passata Amministrazione, al professionista incaricato.
  • Atto ingiuntivo: richiesta pagamento somme competenze professionali e indagini geotecniche di € 69.821,08 + €.44.988,03=€. 114.809,11 (Lavori di completamento della strada di penetrazione agricola Castaneto S. LorenzoRinauda -Passo della stretta). Il progetto in questione era stato finanziato dall’Esa delibera N° 686/C.S. 2005. L'ESA in data 25.06.2010 nota 5049/230 sollecitava il Comune di Longi alla trasmissione del progetto esecutivo, la nota non ha avuto nessun riscontro da parte della passata Amministrazione e l'opera finanziata è andata persa. Oggi ci troviamo un atto ingiuntivo e l'opera non realizzata. Per i cittadini oltre il danno anche la beffa.
  • Ato Me 1 in liquidazione - nota del 19.09.2017 quantificazione costi previsti nel bilancio ATOmel 2016. Debito pari a €. 175.729,27.
  • A.T.O. N°3 servizio idrico - Debito pari a €.14.361,13 oltre gli interessi.
Contenzioso
Con nota del 12.10.2017 N° 6099, su nostra richiesta, l'ufficio contenzioso ha rappresentato l'elenco delle spese legali da corrispondere con gli estremi delle delibere che possono essere facilmente consultabili sul sito del Comune.
Spese legali da pagare:
1. Delibera. G.C. n.193 del 17.10.2007= €. 2.093,98
2. Delibera. G.C. n.36 Del 23.04.2009 € 1.250,00
3. Delibera. G.C. n.16 dell'8.02.2010 € 2.060,00
4. Delibera. G.C. n.57del 29.04.2010 € 4.000,00
5. Delibera. G.C. n.33 Del 24.02.2011 € 1.000,00
6. Delibera. G.C. n. 174 del 18.10.201 € 2.677,49
7. Delibera. G.C. n.113 Del 07.09.2012 € 700,00
8. Delibera. G.C. n.156 Del 24.10.2012 € 319,36
9. Delibera. G.C. n. 89 del 30.07.2013 € 1.300,00
10. Delibera. G.C. n. 11 del 03.02.2014 € 500,00
11. Delibera. G.C. n. 12 Del 03.02.2014 € 4.712,76+€ 499,99= €.5.212,75
12. Delibera. G.C. n. 101 del 19.09.2014 € 3.210.06
13. Delibera. G.C113 del 24.10.2014 €1.418,244€ 2.146,80= €.3.565,04
14. Delibera. G.C. n.122 24.11.2014 € 2.474,16
15. Delibera. G.C. n.21 Del 09.03.2015 € 5.393,35
16. Delibera. G.C. n.116 Del 30.09.2015 € 2.500,00
17. Delibera. G.C. n. 140 del 02.11.2016 € 2.000,00
18. Delibera. G.C. n.66 del 24.05.2017 € 4.500,00.
Il totale delle spese legali da pagare ai professionisti incaricati ammonta ad euro 44.756,19. Inoltre, altri 13 procedimenti sono in corso e non sono stati decritti i relativi compensi da corrispondere.
L'ammontare del contenzioso in corso e delle somme da pagare lasciate dalla passata Amministrazione Lazzara ammonta a circa €. 582.278,66, di cui una parte sono accantonate.
Nei primi giorni dal nostro insediamento e precisamente i primi di luglio, da parte dell'ufficio tributi sono stati notificati circa 542 di avvisi di pagamenti riferiti alla TARI anni 2014, 2015, 2016. Altri 333 di avvisi per l'anno 2012 riferiti all'IMU sono stati notificati ai diretti interessati, mancano ancora 2013. 2014, 2015 e 2016. Questa vicenda non tocca un ristretto numero di contribuenti, per i quali si potrebbe ipotizzare un probabile fenomeno di evasione. Essa tocca una platea così vasta di contribuenti, per cui appare allo stato poco credibile un'evasione di massa ed impone di capire meglio che cosa sia accaduto nella passata Amministrazione. Dopo l'accertamento risulta che “forse” neanche i parenti di primo grado degli amministratori passati ottemperavano al pagamento di quanto dovuto.
Ma davvero vogliamo credere che 875 contribuenti abbiano simultaneamente evaso un tributo?
Perché l'Amministrazione passata alla guida di Lazzara non ha sollecitato l'invio degli avvisi di accertamento per il pagamento TARI, IMU e Servizio idrico facendo così accumulare più annualità nel tempo? Prima di entrare nel merito dei fatti specifici è importante sottolineare che un'Amministrazione “seria e responsabile" come quella guidata da Lazzara, verifica gli adempimenti che deve attuare un responsabile del servizio. Evitare di spedire gli accertamenti e gli avvisi di pagamento a casa dei contribuenti soltanto perché si è in prossimità delle elezioni amministrative e un fatto grave.
Questo è inaccettabile perché va a danneggiare tutte le persone oneste e corrette che pagano il dovuto, e che in questo modo rischiano di vedersi ulteriormente aggravati gli oneri a causa di chi pensa di poter bypassare le leggi.
Pagare tutti per pagare meno” saranno gli indirizzi dell'attuale Amministrazione.


Noi come nuovi amministratori non vogliamo entrare nel merito, sono avvisi di pagamento degli anni passati (2012- 2013-2014-2015-2016). Non abbiamo nessuna responsabilità amministrativa nè politica nei confronti dei cittadini.
Abbiamo l'obbligo di informare la procura della corte dei Conti e lo faremo per accertare i responsabili.
Questi soldi che i cittadini oggi pagano riferiti agli anni passati (2012- 2013-20142015-2016), andranno a coprire l'anticipazione di cassa lasciata dalla vecchia Amministrazione e il pagamento dei residui passivi già impegnati e spesi.
I mandati di pagamento che questa Amministrazione ha pagato in questi sei mesi dal 14.06.2017 al 31.12.2017 (su impegni giustamente assunti dalla passata Amministrazione, compresi gli stipendi circa 400.000,00) ammontano a €. 2.529.748,68 come risulta dalla carte contabili forniti dall'ufficio economico-finanziario.
Beni mobili:
Da una prima ricognizione fatta con l'ufficio del patrimonio, si rileva che in questi dieci anni di Amministrazione passata a guida Lazzara, non è stato fatto un accertamento sul patrimonio dei beni mobili acquistati e/o in possesso del Comune. Il responsabile dell'ufficio economato in data 27.11.2017 con nota prot. 7180, dando riscontro alla nostra del 01.09.2017, nella quale si chiedevano notizie: della cucina, frigorifero, tavolo professionale e delle relative attrezzature poste nei locali della scuola materna per la mensa scolastica, così risponde: “invitato dall'Assessore Fiorella Cirrincione ad effettuare un sopralluogo ai locali cucina scuola materna, dove si evidenzia la mancanza della Cucina.........e di non essere a conoscenza di eventuali spostamenti effettuati da operai del comune o Amministratori della passata legislatura”. Sta di fatto che la cucina con le relative attrezzature che servivano per la mensa scolastica dei nostri ragazzi non si trovano.
Come non si trovano circa 50 sedie in plastica con struttura in metallo di colore blu come riportate nel registro dell'inventario al N° 635 nel 2011. Anche le transenne per la chiusura al traffico non risultano nei locali di deposito comunale, tranne una decina rispetto alle 120 inventariate. Addirittura nei locali del comune in Via Roma mancano alcuni condizionatori. Su segnalazione degli addetti ai lavori a deposito manca perfino la motosega.
Di tutto questo a giorni sarà fatta regolare denuncia.
L'Amministrazione passata, per niente attenta, ha regalato al nostro paese una situazione economica drammatica e si è resa unica responsabile del profondo logoramento della macchina amministrativa comunale; ha privato così Longi di ogni qualsivoglia possibilità di programmazione che la proiettasse nel futuro, accontentandosi di gestire, e male, l'ordinaria amministrazione. Purtroppo assenza di lungimiranza amministrativa, pressapochismo, inesperienza e inadeguatezza, sono stati i veri protagonisti della triste era Lazzara.
Sono adesso del tutto evidenti le numerose e difficilissime problematiche che affliggono la nostra comunità e che l'attuale Amministrazione sta affrontando con fermezza e serietà.
Conclusioni
Abbiamo ritenuto doveroso portare a conoscenza i consiglieri e della cittadinanza dello stato generale dei fatti. Le copie dei verbali di accertamento esposti sopra sono a disposizione della cittadinanza presso gli uffici degli assessori e sul sito del Comune. Sono infine in corso le dovute valutazioni circa il danno patrimoniale arrecato all'ente per il quale l'amministrazione si riserva di adire nelle sedi competenti.
Il Sindaco e la Giunta su quanto affermato sopra, si impegnano, per quanto possibile a risolvere le problematiche ereditate dalla passata amministrazione nel rispetto delle norme e della continuità amministrativa. Siamo convinti che l'obbiettivo e di ogni amministrazione deve essere quello di aumentare il benessere dei propri cittadini.””
……omissis.
Dall’Agenzia on-line “98zero” un articolo di di Gabriele Onofaro - 5 marzo 2018

Votata la decadenza del Consigliere Comunale Antonino Miceli

Longi – Il Consigliere Comunale di minoranza Antonino Miceli è decaduto dalla sua carica, nel corso di un’Adunanza Consiliare svoltasi Mercoledì 28 Febbraio nella località “Campetto Plurimo”.

La proposta di decadenza del Consigliere Miceli è stata esposta dal Presidente del Consiglio Gaetano Aldo Russo e ha ricevuto, mediante voto segreto, 6 voti favorevoli, 1 scheda bianca, e 2 voti contrari.
Il Consigliere Miceli è intervenuto, durante la trattazione dell’argomento, evidenziando che mai avrebbe potuto immaginare un simile epilogo della sua avventura politica, e spiegando che la decadenza dalla carica di Consigliere Comunale possa essere imputabile non alle assenze ingiustificate, ma soltanto a un manifesto disinteresse nell’adempiere il proprio mandato (secondo il suo parere invece la mancata partecipazione alle sedute consiliari è legittima). Miceli ha poi proseguito, affermando che l’astensionismo è un’arma politica, per opporsi alle prevaricazioni della maggioranza, e ha lamentato un’aggressione morale nei suoi confronti. Il Consigliere Miceli ha anticipato che, in caso di decadenza, presenterà ricorso al TAR di Catania e che, a tal proposito, si potrà andare incontro a responsabilità penale da parte di ciascun membro del Consiglio e la responsabilità, oltre che penale, è anche personale con conseguenze di natura risarcitoria. Dopo questo intervento il Consigliere Miceli ha abbandonato l’Aula Consiliare e ha preso la parola il Vice-Sindaco di Longi Davide Calcò. Il Vice-Sindaco ha affermato: “Mi dispiace che il Consigliere Miceli abbia abbandonato l’aula perché, visto che il punto all’ordine del giorno riguarda la valutazione della sua possibile decadenza, la sua presenza fino alla conclusione della seduta avrebbe dato l’impressione favorevole del suo attaccamento alla carica di Consigliere Comunale. Se si abbandona l’aula in un Consiglio, in cui è messa in discussione la propria decadenza, si dimostra disinteresse”.
Hanno espresso il proprio parere, sulla questione della decadenza del Consigliere Miceli, anche il Consigliere di minoranza Cinzia Smiriglia, e il membro del gruppo di maggioranza Anna Maria Rita Lo Sardo.
Il Consigliere Cinzia Smiriglia ha ribadito che l’assenza della minoranza ad alcune sedute consiliari è dovuta alla protesta politica, dichiarata nella riunione del 3 Ottobre 2017, e ha poi aggiunto che l’assenza del Consigliere Miceli, all’Adunanza del 2 Febbraio 2018, sia dovuta a motivi familiari.
Il Consigliere Anna Maria Rita Lo Sardo ha invece dato lettura di una nota: “Prendo atto della nota che il Consigliere Miceli ha trasmesso al Presidente del Consiglio, dove le giustificazioni sono generiche, non circostanziate e non è stato aggiunto elemento probatorio ed in ogni caso presentate in ritardo. L’astensionismo ingiustificato di un Consigliere Comunale dalle sedute consiliari è una legittima causa di decadenza. Poiché il consigliere Antonino Miceli ha mostrato negligenza e disinteresse nell’adempiere il suo mandato, generando non solo difficoltà di funzionamento dell’organo collegiale cui appartiene, ma violando l’impegno assunto con il corpo elettorale che lo ha eletto e quindi tradendo la fiducia dello stesso. Sarebbe bastato un minimo di rispetto e interesse per l’organo, nel comunicare direttamente o indirettamente la sua eventuale assenza o impedimento. Avrebbe potuto utilizzare i mezzi e gli strumenti a sua disposizione, compresa la posta elettronica certificata. Comunque mi preme puntualizzare una cosa: nel nostro paese i bar distano all’incirca cento metri dalla sala consiliare, e il Consigliere Miceli non ha ritenuto opportuno uscire ed avvicinare al Consiglio, ma ha preferito continuare a passeggiare in piazza. Io stessa, all’uscita della riunione di giorno 2 Febbraio, ma anche di quelle precedenti, ho avuto modo di incontrarlo”.


In una intervista a Nebrodi news, nell'articolo :

Fatto fuori perché scomodo”

Nino Miceli ha dichiarato:

....
Sono considerato un consigliere scomodo – attacca Miceli a Nebrodi News -. Ricorrerò al Tar di Catania perché questo atto è illegittimo e immotivato. Peraltro la delibera di decadenza è immediatamente applicabile. Hanno calpestato ogni norma di buona amministrazione”.
Perché considera questa decadenza illegittima?
Tutto nasce dalla seduta del 3 ottobre scorso quando ho chiesto che venisse fatta una integrazione ad una delibera. Per tutta risposta il presidente Russo mi ha tolto la parola e ha detto alla segreteria di non riportare sul verbale le mie dichiarazioni. Per questo io e gli altri due consiglieri di minoranza abbiamo deciso di abbandonare l’Aula per protesta fino a quando il presidente del consiglio non si fosse impegnato a rispettare i diritti della minoranza. Una protesta la nostra politica. Abbiamo detto chiaramente che non saremmo andati più in Aula”.
Cos’è successo dopo?
Dopo quella seduta ci sono state altre due convocazioni a cui non abbiamo partecipato sempre per protesta. La terza convocazione, quella del 2 febbraio, è stata convocata come seduta straordinaria con all’ordine del giorno: “Comunicazioni del sindaco”. Io purtroppo per motivi familiari non sono andato mentre gli altri due consiglieri hanno partecipato. Da lì è scattata la decadenza per non avere partecipato a tre sedute consecutive. In pochissimi giorni hanno attivato la procedura”.

Perché si è arrivati a questo?
Il motivo è semplice. Ho sempre denunciato, sin dal mio insediamento, l’occupazione del Comune da parte della Banca Credito Cooperativo che gestisce la tesoreria comunale. Proprio la delibera discussa il 3 ottobre trattava l’alto interesse, il 9,50%, che il Comune paga sulle anticipazioni di cassa. Un tasso d’interesse enorme, quasi usuraio. Questa sorta di occupazione di un Ente pubblico da parte di un soggetto privato è evidente dall’incompatibilità che esiste attualmente nel Comune di Longi. Infatti il sindaco Fabio è il fratello del Presidente del Consiglio di amministrazione della Banca, il vicesindaco è nipote di un componente del Cda della Banca, un assessore è coniuge di un funzionario della Banca, lo stesso presidente del Consiglio Comunale è dipendente della Banca. Questo sono cose che ho sempre denunciato, che ho sempre contestato e per questo hanno deciso di farmi fuori”.

Sembra un conflitto d’interesse…
Esattamente. Infatti in una seduta il presidente ha prima sostenuto che paghiamo interessi esorbitanti e che “noi” mettiamo l’interesse alto. Ma di chi parla? Del Comune o della Banca?”.
Adesso cosa farà?
Non mi fermerò certo qui. Intanto aspettiamo la sentenza del Tribunale di Patti a seguito di un ricorso fatto per per chiedere se il sindaco Fabio debba decadere dalla sua carica per incompatibilità, in quanto il fratello è il Presidente del Consiglio di amministrazione della Banca e ricorrerò al Tar di Catania contra la decadenza”.
MICELI HA FATTO RICORSO AL T.A.R.
Riporto l'articolo che annuncia la decadenza di Fabio da Sindaco .

Longi, il sindaco Fabio decade dalla

 carica per incompatibilità

Di  Sergio Granata  -
21 marzo 201
Doccia fredda sull’amministrazione comunale di Longi. Il collegio giudicante del Tribunale di Patti presieduto da Concetta Alacqua (a latere Maria Letizia Calì e Maria Luisa Gullino) ha dichiarato decaduto dall’incarico di sindaco Antonino Fabio, eletto lo scorso Giugno. Secondo il Tribunale Fabio non poteva essere eletto poiché il fratello luigi, già al momento dell’elezione, ricopriva la carica di presidente del consiglio di amministrazione della Banca di Credito Cooperativo Valle del Fitalia di Longi, istituto di credito che gestisce il servizio di tesoreria comunale.
La decisione è arrivata dopo il procedimento scattato a seguito di un ricorso presentato dal candidato sindaco sconfitto, Antonino Miceli che perse la competizione elettorale di appena 61 voti, 511 contro i 572 del sindaco eletto. Nel proprio ricorso Miceli, rappresentato dall’avvocato Ciro Gallo, contestava l’incompatibilità che poggiava le proprie basi su quanto disciplinato dall’ordinamento degli enti locali siciliani riguardo le cause di ineleggibilità alla carica di sindaco e consigliere comunale. Tra queste, per l’appunto, l’impossibilità di candidarsi alla carica di sindaco per chiunque abbia ascendenti o discendenti, parenti ed affini sino al secondo grado che già ricoprano posti di segretario comunale, appaltatore di lavori o servizi, esattore, collettore o tesoriere dello stesso comune.
Una contestazione che allo stesso sindaco Fabio fu già mossa all’epoca della sua prima elezione, nel Maggio del 2002. Al tempo, però, il Tribunale di Patti si pronunciò per il rigetto del ricorso evidenziando che la causa di incompatibilità non potesse essere applicata ai soci della cooperativa. Eccezione che invece questa volta è stata accolta in quanto la nuova legislazione in materia bancaria ha uniformato il regime, equiparando le banche cooperative come istituti di credito caratterizzati dalla solo finalità di lucro. Ovviamente Fabio, assistito dagli avvocati Andò e Silipigni, potrà presentare appello alla sentenza che però, per il momento, azzera l’esecutivo.

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Da La Sicilia
.".....Il collegio del Tribunale pattese ha rilevato come il sindaco Fabio non abbia «tempestivamente provveduto a rimuovere la causa di incompatibilità, che pacificamente tuttora persiste», rigettando l’eccezione del primo cittadino secondo cui si sarebbe dovuta applicare la deroga prevista per la natura «a mutualità prevalente» dell’istituto di credito presieduto dal fratello. Il Comune sarà retto temporaneamente dal vice sindaco Davide Calcò in attesa delle determinazioni del prefetto e dell’eventuale appello da parte del sindaco decaduto."
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Ognuno commenti da sé queste vicende legate alle elezioni amministrative del 2017 .
Da parte mia, faccio notare che il paese è nuovamente in crisi amministrativa, economica e politica, come quella del 1993.
Con l'evidente mia vetustà ed oggettiva imparzialità, per il bene primario del nostro paese , mi permetto esprimere il mio punto di vista finalizzato ad una inversione dell'attuale doloroso cammino che abbia come traguardo il recupero di una serena e disinteressata gestione della comunità longese.
Sono del parere, quindi, che sarebbe salutare una passata di scopa su tutto ciò che si richiama al “vecchio”, un passo indietro da parte dei soggetti politici coinvolti nella vicenda sopra illustrata, prima che sia troppo tardi per risanare il sanabile, ed andare alla ricerca di uomini e donne che rappresentano le nuove risorse del paese, capaci e dimentichi delle incrostazioni del passato.
Ogni altra soluzione non fa altro che allungare l'agonia amministrativa della comunità longese in quanto la sentenza del Tribunale di Patti è di lapalissiana chiarezza. L'eventuale giudizio di secondo grado non potrà smentire l' incontrovertibile verità , dettata dalle norme vigenti in materia ma che è soprattutto sotto gli occhi di tutti.
RIFLESSIONE SU ALCUNE REALTA’ CITTADINE
Sfortunato è quel paese dove la libertà decisionale dei suoi abitanti è condizionata da un intreccio di poteri esistenti, che vanno da quello economico a quello politico e religioso, che si ritrovano insieme per coartare la volontà degli stessi. In queste realtà territoriali viene falsata la decisione popolare quando si è costretti a dare il proprio consenso elettorale non al migliore candidato sul piano intellettuale e culturale, non alla capacità individuale, non ai migliori programmi enunciati. In simili eventi nefasti viene arrecato un grave danno al futuro del paese ed alla collettività tutta.


Questo pezzo è stato estrapolato dal mio libro sugli eventi di Longi, di prossima pubblicazione.

Gaetano Zingales

già Sindaco di Longi

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