Fatti, come questo, che accaddero a ridosso degli anni '50 nella nostra terra
IL
DOLORE E LA POVERTA' NON HANNO COLORE
Ehi,
vieni accanto a me,biondo pastorello, che vivi sui monti dei nostri
padri. Siedi su questo masso dinnanzi all'uscio della mia povera
capanna: ti racconterò una storia.
Tornò
dall'immane guerra lacerato nelle carni e nello spirito il padre di
mio padre. Amaro e misero era il pane sulla sua mensa ed i suoi figli
vestivano pantaloni rattoppati. Faceva freddo nell'inverno della
montagna ed il carbone nel braciere veniva acceso solo per poche ore.
L'Italia
coperta da macerie non aveva il soldo per dare un lavoro al mio
nonno. Legò una cordicella
attorno
alla valigia di cartone baciò la sua compagna ed i teneri figlioli
ed approdò in terra straniera.
Fece
ritorno quand'era vecchio e malato.
Alla
tua porta bussano mio giovane amico umani dalla pelle nera ma con un
cuore come il tuo che cercano ciò che il mio avo ebbe a chiedere in
terre lontane tra genti sconosciute.
Terrai
chiusa la tua porta a quelle mani sol perchè il pigmento della pelle
è diverso dal tuo? Il dolore è senza terra e non ha colore;la
povertà impietosa inonda un immenso spazio di questa crosta
terrestre.
1 commento:
Quello che hai scritto è veramente bello. Purtroppo rappresenta la realtà di oggi in cui cuori di pietra respingono i fratelli in difficoltà
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