26 ottobre, 2018

Fatti, come questo, che accaddero a ridosso degli anni '50 nella nostra terra
 
IL DOLORE E LA POVERTA' NON HANNO COLORE

Ehi, vieni accanto a me,biondo pastorello, che vivi sui monti dei nostri padri. Siedi su questo masso dinnanzi all'uscio della mia povera capanna: ti racconterò una storia.
Tornò dall'immane guerra lacerato nelle carni e nello spirito il padre di mio padre. Amaro e misero era il pane sulla sua mensa ed i suoi figli vestivano pantaloni rattoppati. Faceva freddo nell'inverno della montagna ed il carbone nel braciere veniva acceso solo per poche ore.
L'Italia coperta da macerie non aveva il soldo per dare un lavoro al mio nonno. Legò una cordicella
attorno alla valigia di cartone baciò la sua compagna ed i teneri figlioli ed approdò in terra straniera.
Fece ritorno quand'era vecchio e malato.
Alla tua porta bussano mio giovane amico umani dalla pelle nera ma con un cuore come il tuo che cercano ciò che il mio avo ebbe a chiedere in terre lontane tra genti sconosciute.
Terrai chiusa la tua porta a quelle mani sol perchè il pigmento della pelle è diverso dal tuo? Il dolore è senza terra e non ha colore;la povertà impietosa inonda un immenso spazio di questa crosta terrestre.

1 commento:

Ines Di Nardo ha detto...

Quello che hai scritto è veramente bello. Purtroppo rappresenta la realtà di oggi in cui cuori di pietra respingono i fratelli in difficoltà